Contro le illusioni nazionaliste

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Traduction en italien par Fabienne du tract de l’Assemblée libertaire de Caen.

Contro le illusioni nazionaliste, Per le lotte sociali e libertarie!

Con la crisi, i politici risfoderano tutti dei discorsi nazionalisti, con tonalità di destra, di estrema destra o di sinistra. A sentirli, basterebbe che la Francia ritrovasse la sua « sovranità » diluita nell’Europa, che il commercio internazionale fosse limitato dal protezionismo, o che si espellessero gli immigrati e che si rimettessero al passo i « cattivi francesi », perché tutto vada bene. Loro ci colpevolizzano quando non acquistiamo francese, come se si avesse la scelta quando si deve contare tutto. Loro tentano di adulare gli operai che ancora sono rimasti in questo paese. Ci prendono per delle pecore, raggruppate dietro ad una bandiera, pronte ad essere tosate e sognano di essere i nostri pastori.

Tutti i discorsi nazionalisti e protezionisti servono soprattutto gli interessi di una parte del padronato, che non è orientato verso l’esportazione. Noi, i proletari, il nostro solo interesse è di lottare per i nostri diritti, i nostri stipendi, le nostre condizioni di vita e di lavoro, il nostro ambiente, le nostre libertà di uomini e di donne. Occorrerà finirla un giorno col capitalismo, che sia nazionale o mondializzato, altrimenti saremo sempre sfruttati e dominati,

Il nazionalismo è ciò che vuole farvi credere che ci sono degli interessi comuni a tutti in questo paese, come se non ci fossero classi sociali e lotte tra esse, come se avessimo gli stessi interessi del padronato e dei governanti. I Mullier, Bétencourt ed Arnaud non sono dal nostro stesso lato della barriera, non abbiamo le stesse preoccupazioni. In tal modo il nazionalismo vuole che le persone si dispongano dietro lo stato ed il capitalismo ed il loro « Ordine » disuguale. Genera da sempre il razzismo, la repressione e la guerra. Quelle e quelli che ci aderiscono sono stupidi e quelle e quelli che « non condividono » il progetto ne diventano i bersagli (gli immigrati, i contestatari, le minoranze ecc..)

Non lasciamoci dividere, indebolire da quelle e quelli che vogliono regnare sulle nostre vite: lavoratori e lavoratrice, disoccupati e precari, con o senza documenti, siamo una sola classe proletaria, una sola classe sfruttata, ovunque nel mondo. Le loro frontiere non sono le nostre. I capitali della borghesia, la speculazione e l’inquinamento sono internazionali!

Il nostro interesse è la nostra liberazione, la nostra emancipazione collettiva ad opera nostra. Rifiutiamo le divisioni tra i popoli, tra le sedicenti « comunità » nazionali o religiose, riuniamoci contro tutti i progetti anti-sociali, autoritari, fascistoidi, integralisti, razzisti e tutte le oppressioni. La nostra arma per far questo è la nostra solidarietà, la nostra determinazione a lottare. La nostra unica patria è l’umanità.


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